IL DENARO: IERI, OGGI, DOMANI.

 Osservazioni per lo studio e la ricerca di un nuovo benessere.

1°  Capitolo -  Sguardo al panorama globale.           

1° A. Se poniamo uno sguardo panoramico sulla civiltà globale e ai sistemi di scambio, osserviamo che i modi di pensare, le strategie ed i sistemi economici che hanno reso possibile l’era industriale, hanno anche alimentato la miriade di crisi che sono ovunque intorno a noi: una grande instabilità finanziaria, lo sfaldamento della comunità, crescenti disparità della ricchezza, guerre per le risorse. Effetti collaterali che coinvolgono la stragrande maggioranza di persone, a fronte di benefici riservati a pochi.

1° B. Vediamo la natura sbeffeggiata e depauperata, popolazioni sospinte a migrazioni, guerre e guerriglie ovunque. Nella gestione della globalità, non si tiene minimo conto, delle comunità locali e tanto meno delle persone.Notiamo che le molteplici attività di sviluppo espresse non sono ancora riuscite a raggiungere l’obiettivo di un diffuso benessere.

1° C.  L’umanità si trova in una congiuntura critica. “La civiltà ha bisogno di un nuovo sistema operativo”, le regole socio-economiche entro le quali operiamo sono state create secondo una visione del mondo che non identifica la terra come un sistema vivente e non riconosce che ogni forma di vita ha un suo valore e proposito nel sostenere la vita circostante. Abbiamo inavvertitamente danneggiato noi stessi ed i nostri interessi e messo in pericolo il futuro nostro e dei nostri figli.

1° D.  I nostri sistemi alimentari, energetici, sanitari, educativi, economici e finanziari tendono ad indebolirci, comprimerci e limitarci con segni sempre più forti. Se cerchiamo nel panorama globale le origini e le radici di questi effetti collaterali prodotti da questa nostra civiltà, riscontriamo che gli aspetti restrittivi nei quali viviamo, sono determinati dalle finalità e obiettivi, dati a quel concetto, a quella bella invenzione che è il denaro, attraverso un sistema e sistemi monetari che nel tempo si sono viepiù deteriorati incanalandosi nella spirale della speculazione.

2° Capitolo - Possiamo fronteggiare, arginare, gli effetti collaterali

di questo sistema?

2° A. Dalla situazione auto-distruttiva dei sistemi attuali possiamo ricavare sollecitazione a muoverci verso una maggior e più approfondita comprensione del reale, cercare e scoprire e realizzare nuovi stili di vita. Con grande impegno possiamo e dobbiamo definire nuove regole e sistemi che ci sospingano a concretizzare un nuovo diffuso ed equilibrato benessere (welfare), una migliore qualità della vita. Siamo sollecitati ad avvalerci della nostra creatività e delle nostre risorse per costruire assieme soluzioni per un importante miglioramento sociale.

2° B. Come possiamo migliorare il corso delle cose? Come possiamo agire per salvaguardarci dalla china nella quale il nostro mondo sta scivolando? Buone notizie ci sono; si moltiplicano nel mondo associazioni, movimenti, iniziative di comunità, imprese no-profit, governi che lavorano su queste questioni. Si stanno effettuando molti esperimenti in ogni continente, e ci sono già state molte storie di successo a cui  ispirarsi. Non mancano ne la creatività ne le buone intenzioni, per realizzare modelli sociali adeguati.

2° C. Esiste un obiettivo più efficace su cui dirigere tutta la creatività ed energia scatenata dalla nostra attuale situazione difficile? La mia risposta è ‘Sì’, ma solo se iniziamo a prestare attenzione a quella bella invenzione che è il metro di misura che chiamiamo denaro. Rimettendolo sul tavolo del nostro lavoro, recuperando la sua vitale creatività e il suo concetto originale. 

2° D. Sì, oggi è possibile superare gli irrigidimenti e i tabù, le contraddizioni e gli effetti collaterali che il sistema monetario ristretto al sol fine speculativo ha prodotto. Sì, è possibile ridurre gli effetti collaterali: possiamo riscoprire e coltivare comportamenti solidali e mantenerci adeguatamente aggiornati sui sistemi monetari e gli sviluppi tecnologici di supporto.

3°   Capitolo -  Ri-orientatare, dare nuove finalità al sistema monetario.

3° A. La difficoltà più scoraggiante spesso gira intorno ai soldi: Come troviamo i soldi necessari per trasformare le nostre infrastrutture energetiche, alimentari e sanitarie, per eliminare la povertà, per favorire diritti di solidarietà, creare lavoro, bonificare l’ambiente, ed assicurare che la gente abbia un proprio accesso alla casa, una istruzione adeguata e un lavoro remunerato.

3° B. Possiamo chiederci perché la carenza di denaro atrofizzi i nostri sforzi e le nostre iniziative quando invece viviamo in un mondo dove vi è abbondanza di cose che si potrebbero fare o hanno bisogno di essere fatte, e altrettanta abbondanza di persone che le vorrebbero fare? La risposta a questa domanda ha a che fare con le caratteristiche e finalità del tipo di moneta che usiamo nel nostro sistema monetario, che è la fonte della scarsità di cui hanno esperienza così tante persone ed è la radice di un grande numero di problemi.

3° C. Il nostro sistema monetario è stato parimenti strumento-indirizzo degli obiettivi fin qui perseguiti. E’ mal strutturato, nel tempo è notevolmente degenerato non è finalizzato per aiutarci a risolvere le sfide esistenziali socio-economiche ed ecologiche che ci stanno di fronte oggi.

3° D. Con uno sguardo al panorama globale abbiamo visto gli effetti collaterali del nostro sistema monetario che è critico nel risolvere le sfide dei nostri tempi e le questioni che abbiamo tutti a cuore. La diversificazione monetaria è tanto importante quanto la bio-diversità lo è per l’umanità e il destino della terra.

3° E. In giro per il mondo, un numero di governi, imprese e comunità hanno sperimentato con successo negli anni, diversi sistemi monetari, e con grandi risultati. Ora la tecnologia ci aiuta su tutti i fronti. Abbiamo a nostra disposizione tutti gli strumenti tecnologici per realizzare un sistema monetario atto a ridurre la povertà, ripulire, rigenerare l’ambiente, e dare accesso a un lavoro gratificante, alla casa al diritto allo studio e alla salute.

3° F. Un mondo di abbondanza sostenibile è infatti possibile, ma solo se abbiamo la volontà di dare finalità al nostro sistema monetario in modo da poter cominciare a liberare quella che è la vera ricchezza umana: la nostra energia, la nostra creatività, la nostra capacità di solidarietà. Mi fareste la cortesia di unirvi a me per costruire questa opportunità? E’ in gioco il domani dei nostri figli e il futuro di questo straordinario pianeta.

4°  Capitolo -   Elementi sottostanti al sistema monetario corrente.

4° A. I nostri sistemi monetari moderni hanno in comune il fatto di essere un monopolio “nazionale” imposto dai governi su un singolo tipo di moneta, creata dalle banche centrali e prestata a tassi di interesse positivi, che viene naturalmente o artificialmente mantenuta scarsa come se fosse un prodotto da salvaguardarne il mercato. Anche se queste particolari caratteristiche  del nostro sistema monetario hanno permesso l’accumulazione di capitale che ha reso possibile l’industrializzazione durante l’era moderna, esse hanno causato anche un certo numero di effetti collaterali subdoli nascosti ma dalla vasta portata.

4° B. L’uso dell’interesse positivo è fortemente responsabile di: (1) orientare la mentalità a breve e lungo termine verso decisioni economiche speculative; (2) condizionare l’incessante urgenza di crescita economica che alimenta l’iper-consumismo; (3) aumentare crescenti iniquità e disparità sociali; (4) sollecitare l’avidità con dilaganti azioni delinquenziali singole o organizzate che vanno regolarmente in prima pagina sui nostri media; (5) favorire l’indebolimento della comunità con l’erosione dei legami sociali; (6) sospingere a contrapposizioni per una visione di interessi ristretti e momentanei anziché generali e di ampio raggio; (7) demolire la complessità dell’ uomo per ridurlo a semplice consumatore.

4° C. Una panoramica molto ampia di personaggi ed economisti di diversa estrazione ha descritto, spiegato e statisticamente esposto in che modo le finalità delle monete a interesse positivo speculativo falsino la competizione del libero mercato, erodano la quantità e qualità dei servizi e favoriscano poche persone, sospingendo in ristrettezze e povertà molte.

4° D.  Il sistema monetario, con l’uso monopolistico di emissione di monete a interesse positivo con deriva speculativa, sono state create e realizzate per certi propositi ma non per altri. Il proposito sottostante dell’ Euro è quello di equilibrare facilitare e favorire i flussi commerciali internazionali legati della globalizzazione e alle materie prime ed è complementare ad altre convenzionali monete internazionali, (dollaro americano, sterlina Inglese, yen giapponese, yuan cinese ) ma non facilita ne favorisce adeguatamente i flussi all’interno di ogni tipo di comunità minore presente all’interno dello stato che riconosce fiducia nei propositi dell’Euro.

4° E. L’Euro è parte dello spettro di monete, che internazionalmente possono realizzare e portare a termine il proposito di complementarietà a quei livelli di globalità. In realtà più circoscritte e vicine a noi il modello è lo stesso, localmente l’Euro non soddisfa certe necessità (come se globalmente si subissero le finalità di una sola moneta) e subentra la necessità di realizzare equilibri e adeguati flussi di scambio con specifici propositi e solidali finalità.

4° F. Il nostro sistema monetario, quello che ruota più vicino a noi, quello locale, all’interno di quello globale; non presenta alcuna complementarietà. Come risultato l’euro non è in grado di risolvere il problema della povertà poiché non è quella la sua finalità, anzi ostacola e trattiene le nostre energie creative, e ci mantiene intrappolati in un mondo di scarsità e patimento, quando invece abbiamo l’effettiva possibilità di realizzare specifiche finalità nella realtà economica a noi vicina, una realtà molto differente da quella globale. Possiamo realizzare nelle nostre realtà minori, locali, specifiche finalità con un sistema monetario complementare solidale a credito.

5°  Capitolo - Aprirci alla cultura dei sistemi monetari.  La salute del uomo e del pianeta è determinata dal sistema monetario.

5° A. Possiamo utilizzare un parallelismo Biologico. Come vivrebbe una cellula in una cultura favorevole o ostile?  E chi sta determinando quel campo ostile o favorevole? Come sopravviverebbe un corpo se si decidesse che tutto il sangue debba andare al cervello o al fegato? o che certi organi vengano irrorati con sangue solo a certe condizioni? Tutto il sangue (dollari, euro, ecc.) viene mandato a specifici organi che vengono riforniti mentre altri (comunità e regioni) vengono spesso fatte morire di fame. Qualcosa del genere sta avvenendo alla nostra economia.

5° B. In un esperimento di biologia, in un campo di coltura cellulare dove si creano condizioni sfavorevoli, le cellule si dibattono resistono qualche tempo poi muoiono. Nella società come in un campo di coltura cellulare dove la distribuzione della energie sono gestite da un sistema monetario sfavorevole, controllato da una manciata di istituzioni finanziarie, si ha la situazione potenziale di produrre un decadimento della stessa civiltà.

5° C. Gestioni monetarie esclusive vanno bilanciate in modo appropriato da monete diversificate. L’adozione di valute complementari è tanto importante per la sopravvivenza dell’uomo quanto lo è la bio-diversità per il destino della terra. Questa non è una metafora. I sistemi monetari condividono con gli ecosistemi naturali il bisogno di una maggiore diversità ed inter-connettività.

5° D. Per migliorare l’equilibrio e favorire sopravvivenze, abbiamo bisogno di supportare attivamente la circolazione di differenti monete per diversi propositi. Per promuovere un sistema monetario più favorevole e sano, incominciando da aree locali, è necessario l’uso di sistemi di scambio con caratteristiche e finalità ben determinate: 1) una moneta complementare solidale di proprietà di chi l’ha, col lavoro, realmente creata; 2) una moneta a credito progettata per controbilanciare gli effetti della carenza di moneta convenzionale durante periodi di crisi economica; 3) una moneta comunitaria locale per dare soluzione a specifici problemi sociali e favorire la circolazione degli scambi; 4) una moneta che escluda speculazioni sulla stessa, per non danneggiare alcuno; 5) una moneta complementare che nasca e operi localmente per espandersi o contrarsi a seconda delle necessità. 

5° E. Rivedere gli accordi. La maggior parte delle regole e degli accordi che abbiamo intorno al denaro sono stati creati in un tempo che era piuttosto diverso rispetto al nostro. Di conseguenza, questi accordi sono male strutturati per rendere un buon servizio a quel benessere e serenità che oggi la popolazione necessita.

5° F. Finché il nostro sistema monetario rimarrà un sistema sconosciuto, molto poco visibile, rimarremo incapaci di equilibrare la sua forte influenza sul modo in cui pensiamo ed agiamo. Non appena acquisiamo una maggior apertura culturale e un’ alfabetizzazione monetaria, possiamo iniziare ad esaminare la natura e le implicazioni degli accordi monetari in cui inconsciamente partecipiamo. Possiamo incominciare ad identificare gli accordi e le regole che con efficacia ed equilibrio possano aiutare ad assolvere ai bisogni dei nostri tempi, e così  iniziare a cerare una nuova stagione di comportamenti virtuosi che tutti ci auspichiamo.

6° Capitolo -  Quella bella invenzione che è il denaro, forza visibile e invisibile. L’abbiamo concessa con fiducia a terze persone. La nostra fiducia è stata disattesa. E’ ora di interessarci, comprendere e rendere visibile con consapevolezza  che quella bella invenzione è nostra.

6° A. Proprio come le banchine e le dighe sui fiumi determinano i punti in cui l’acqua é incoraggiata o dissuasa a fluire, il nostro sistema monetario o di valuta corrente determina le direzioni in cui le energie umane sono incoraggiate o dissuase ad andare. Sin dall’alba dei tempi, il sistema monetario ha dato forma al flusso dell’attività umana in ogni campo di applicazione (produzione di cibo, educazione, salute, business, ecc.) determinando il modo in cui valutiamo, applichiamo e scambiamo la nostra creatività, ed i frutti del nostro lavoro. Per questa ragione il denaro e i sistemi di gestione sono le leve più  influenti e condizionanti, sono il “campo”  favorevole o sfavorevole realizzato dall’uomo stesso. Un “campo” più reale e solidale sostiene e genera energie sollecitazioni favorevoli.

6° B. La maggior parte delle comunità ed organizzazioni che lavorano per creare un mondo sostenibile sono dolorosamente condizionate dall’accesso al denaro. Il collo di bottiglia primario che strozza i loro sforzi. Non vi è abbastanza disponibilità: per i servizi ai quali aspiriamo e di cui abbiamo necessità, per costruire ambienti per una adeguata istruzione, ambienti per controllare e migliorare la salute, per la creazione di lavori gratificanti, l’eliminazione della disoccupazione e della povertà, per la riduzione dei danni all’ambiente e azioni per il suo recupero.

6° C. La scarsissima informazione e gli apparenti negativi o positivi totem realizzati nel tempo da ogni potere intorno a quella bella invenzione che è il denaro, hanno condizionato e indotto la maggior parte delle persone ad accettare il denaro come totem da non affrontare, o promosso atteggiamenti fiduciari atti a non approfondire e dissuadere ogni curiosità rivolta al capire.

6° D. Riappropriamoci della curiosità per la comprensione di: (a) Cosa sia il denaro, (b) Da chi viene creato? (c) Sistema Frazionario? (d) Cosa crea il sistema frazionario?  (e) Il denaro è prodotto dal lavoro? (f) Il denaro è prodotto dalla speculazione? (g) In che modo il sistema monetario crea un campo che atrofizza ogni aspirazione per un nuovo benessere? (h) In che modo il sistema monetario potrebbe favorire la realizzazione di “un campo” favorevole e vitale? (i) Sistema monetario a debito? (l) Sistema monetario a Credito? (m) Il denaro è realmente di proprietà dello stato cioè nostro? o di terze persone? (n) Sovranità monetaria? momenti storici diversi sovranità diverse? (o) Quali elementi di forza portano a decidere per certe finalità anziché altre? (p) Quali persone stanno dietro a quali centri di forza? (q) per quali disattenzioni, per quali fiducie disattese, ci troviamo a dover recuperare quella bella invenzione che è il denaro? (r) Come la speculazione finanziaria corrompe il libero mercato? Mille altre domande si possono porre, potete porre, sbizzarrendo la creatività per scoprire conoscere e in solidarietà lavorare per costruire, in modo complementare, un nuovo benessere.

6° E. Non mi pare il caso di favorire le forze autodistruttive consapevoli o inconsapevoli messe in atto da terzi, tanto meno distruggere quanto di buono fin qui siamo stati in grado di fare, nonostante le distorsioni monetarie speculative. Diverse sono state le civiltà decadute a causa del sistema di scambio monetario. La ricerca storica e degli effetti dei sistemi, mostra che tipi differenti di monete (sistemi monetari) incoraggiano o dissuadono il loro accumulo o la speculazione su di esse. Alcune monete inducono la competizione mentre altre incoraggiano la collaborazione, e perciò rafforzano o indeboliscono i legami di comunità. Esse determinano le scelte personali e imprenditoriali, e producono campi favorevoli o sfavorevoli di azione con i vantaggi o svantaggi determinati dalle regole convenzionalmente accettate e/o imposte.

6° F. Se mi dedico alla ricerca dei sistemi monetari e ricerco soluzioni per un più diffuso benessere, un nuovo welfar, è per la maturata convinzione che il nostro sistema monetario gioca un ruolo critico nel causare le restrizioni nelle quali ci dibattiamo, e la degenerazione speculativa  interferisce continuamente con i nostri sforzi per risolverle. Importanza rilevante, anzi fondamentale è lo studio storico dei sistemi e del nostro sistema monetario corrente. L’ignoranza blocca e costringe le nostre energie creative, ci tiene intrappolati in un mondo di scarsità e sofferenza, quando invece abbiamo la capacità di creare una realtà migliore lasciando che le nostre energie si muovano liberamente all’interno della conoscenza. E’ arrivato il momento di conoscere fare leva sulle nostre possibilità e le nostre risorse per vincere le sfide attuali e creare un mondo di abbondanza sostenibile, basata sulla economia reale, la nostra energia creativa, la nostra più elevata concezione di ricchezza umana.

                                                                              Maggio  2016